Recensione SEX EDUCATION 2 – Se è complicato, è normale

Questa seconda stagione di Sex Education, gioiellino di Netflix, non ha deluso le aspettative, almeno non le mie. Questa seconda stagione è riuscita ancora una volta ad affrontato tematiche importanti e delicate con ironia e profondità. Forse una critica va mossa, troppe tematiche, troppa carne al fuoco, magari la prossima volta meglio togliere e procedere step by step. Ma bando alle ciance e ricapitoliamo subito!!

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La nostra reazione al ritorno di Sex Education

Sex Education è una serie che rispetto a tanti altri prodotti Netflix (vedi altri teen drama come Elite, Tredici) ha una profondità diversa poiché riesce ad affrontare tematiche attuali in maniera ironica ma allo stesso tempo profonda e capace di far riflettere. La leggerezza che fa da fil rouge non ha impedito alla serie di trovare una sua profondità. In questa seconda stagione c’è uno spostamento di focus rispetto alla prima: dal sesso al cuore, entrano in gioco i sentimenti, si cerca di scavare più a fondo nell’animo dei protagonisti, svelando dubbi, paure, ripensamenti e verità. Nella prima stagione avevamo lasciato Otis con Ola e una Maeve molto confusa per i sentimenti che provava per il ragazzo. Ritroviamo Otis alle prese (anche troppo) con la sua sessualità incontrollata e con la novità della relazione con Ola, Maeve riammessa a scuola che decide di riprendere “gli affari” con Otis con non poca tensione (perché i sentimenti non detti riaffiorano). Ripartiamo da qui.Asa Butterfield Love GIF by NETFLIX

Il nostro caro Otis (Asa Butterfiled) in questa stagione è tutto tranne che caro anzi si comporta da vero stronzo. Si sforza di essere un bravo ragazzo, di essere migliore dalla figura da cui si vuole distaccare, suo padre, ma non riesce nell’intento. Gli episodi conclusivi della stagione non sono scontati nel raccontare come il suo cattivo comportamento abbia influenzato le sue relazioni. La bellezza di Sex Education risiede nella goffaggine dolce e nella profondità con cui Otis agisce e questa bellezza nella seconda stagione è andata persa. La scena alla festa in cui Otis ubriaco distrugge sia Ola che Maeve è davvero un colpo al cuore. Otis si riscatta solo in 4 momenti: quando parla a Eric ricordando quanto male Adam gli ha fatto, quando riconosce di aver bisogno di un punto di riferimento che ha sempre allontanato aka sua madre Jean, quando capisce di voler essere diverso da suo padre, lo stronzo per eccellenza, e quando finalmente rivela il suo amore a Maeve (io qui sono morta dentro, ve lo confesso, e non stavo piangendo, avevo solo un elefante in un occhio).

Allo stesso tempo, la serie ha reso gli altri personaggi migliori di quanto non fossero prima.

Ritroviamo Maeve alle prese con sentimenti, famiglia e futuro. Più vede Otis insieme a Ola e più realizza di provare ancora dei sentimenti per lui. Sentimenti che riesce a esternare, ma ormai è troppo tardi. La stagione esplora il suo passato: il ritorno di Erin (Anne Marie Duff) , la madre tossicodipendente non fa che complicarle la vita, dovendo preoccuparsi del suo futuro, della madre stessa e della piccola sorellina: riesce ad essere riammessa a scuola e si iscrive a corsi avanzati per capire la sua vocazione. Come le ricorda Miss Sands, Maeve può e deve sognare e puntare più in alto di una “bella casa con quattro finestre”. E dato che Otis, è più scemo che mai, spetta proprio a Maeve essere la coscienza della stagione e la Mackey si adatta benissimo al compito. Come dimenticare la scena in cui chiama i servizi sociali per denunciare la sua stessa madre, facendosi si del male ma riconoscendo che era la cosa giusta da fare. Emma Mackey grazie di esistere!!

Ho trovato davvero fantastico che la creatrice Laurie Nuun in questa stagione abbia introdotto la tematica amorosa e sessuale e la conseguente paura che suscita nella sfera adulta. Questa dimensione così delicata non è vissuta solo dai giovani ma anche dagli adulti, così ritroviamo la stessa Jean confusa dai suoi sentimenti per Jakob, la mamma di Adam stanca di non ricevere attenzioni da suo marito il preside Groff tanto che matura la decisione di divorziare e ripartire da sé, il professore che chiede aiuto a Otis per alcuni “problemi” con la signorina Sands.

Jean Milburn (la fantastica Gillian Anderson) è più presente nella vita del figlio Otis: si trasferisce a scuola come consulente sessuale rubandogli i clienti. Continua la sua relazione con Jakob per poi rendersi conto di dover rinunciare alla sua indipendenza, ma allo stesso tempo sente di desiderare l’amore. La dinamica familiare che si va a creare (Otis e Ola e Jean e Jakob) è davvero WEIRD e infatti Otis non ci sta ed esplode. La stagione per Jean finisce con una grande rivelazione: è incinta e questo cambierà tutto.

Eric (Ncuti Gatwa) in questa seconda stagione può finalmente essere sé stesso e vivere la sua relazione con Rahim (Sami Outalbali), ragazzo francese appena arrivato. Nonostante questo, non trova la felicità perché pensa ancora ad Adam, anche dopo che gli ha reso la vita un inferno. L’amicizia tra lui è Otis rimane comunque una delle cose più belle.

In alcuni personaggi più che in altri non c’è staticità ma evoluzione: Jackson, Adam e Ola. Tutti e tre sono alla ricerca della propria identità e maturano un cambiamento lungo la stagione.

Jackson esasperato dalla pressione delle due madri per il raggiungimento di un futuro splendente nel nuoto si fa del male da solo. Fortunatamente, al suo fianco trova l’amicizia sincera di Viv (Chinenye Ezeudu). È bello perché di questa amicizia Jackson non se ne vergogna e non si cura più del giudizio altrui tanto che, come un vero Troy Bolton, decide di seguire la via della recitazione interpretando Romeo nel musical della scuola. Questa è una combinazione accattivante, con due personaggi che sono molto più complessi degli archetipi per cui tutti li scambiano.

Adam (Connor Swindells), che in tutto la prima stagione bulleggiava Eric solo perché disprezzava se stesso, allora reprimeva questa sua verità con la violenza sugli altri. Nella seconda stagione viene espulso dall’accademia militare, trova un lavoro ma viene licenziato ma finalmente si libera del suo fardello interiore scoprendo di essere bisessuale e di provare dei veri sentimenti per Eric che alla fine esterna anche al mondo. image

Ola intraprende la relazione con Otis ed è una novità per entrambi ma capisce presto che qualcosa non funziona, che ci sarà sempre di mezzo qualcosa, meglio dire qualcuno, a non farli capire davvero. Capisce anche lei di essere bisessuale e di essere attratta dalla stramba Lily.

Una delle story line che ho davvero apprezzato è stata quella di Aimee. La ragazza viene molestata sull’autobus e arrivata a scuola racconta con leggerezza il fatto a Maeve che insiste per andare a denunciare l’abuso, perché di questo si tratta. Pian piano matura in Aimee la paura di subire ancora e questo la porta a non prendere più l’autobus e non volere più la compagnia del suo ragazzo. Quando le ragazze vengono messe in punizione in perfetto stile Breakfast Club, Aimee racconta la sua storia e a ruota anche le altre esternano gli abusi subiti creando così un momento #Metoo che ricorda di come ogni abuso debba essere denunciato e di come un gruppo, una rete di sostegno possa dare la forza per reagire.image
Un po’ in sordina, viene introdotto anche il tema della disabilità con la figura di Isaac, ragazzo in carrozzella vicino di roulotte di Maeve, che cerca la sua amicizia (e non solo quella), e si mette in mezzo tra lei e Otis cancellando la dichiarazione via messaggio vocale. Confesso che non ho capito l’inserimento di questo personaggio (tralasciamo il fatto che non mi piaccia perché si è messo in mezzo), che sia un espediente per far soffrire ancora noi fan e tirarla per le lunghe allungando il brodo?Season 2 No GIF by NETFLIX

Uno dei personaggi che non capirò mai e che identifico come una mina vagante e il preside della scuola nonché papà di Adam, il signor Groff (Alistair Petrie). Non esterna ciò che prova e rifiuta ogni contatto con la dimensione affettiva. Un vero mistero.

Insomma ci sarebbe tanto altro da dire, ma direi che per adesso va bene così. Riprendendo la tag line della locandina della serie “Se è complicato, è normale“, Sex Education sembra voler comunicarci questo: comprendere l’amore, il sesso, le relazioni, i sentimenti è davvero complicato, ma è normale che sia così, e sta proprio in questa complicata normalità la sua bellezza.Clapping Yes GIF by NETFLIX

Voto: 8/10.

Pro: Sex Education rimane unica nel suo genere. Capace di divertire e far riflettere con tematiche attuali e poco trattate per paura, dotato di un cast ben pensato che funziona.

Contro: troppe story line, era meglio affrontare le tematiche (sessuali e affettive) con più calma. Ad esempio sono state presentate tutte le categorie (omosessuale, bisessuale, asessuale) senza mai approfondirne una.

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Autore dell'articolo: AliBoba

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