Articoli,  Recensioni

Stranger Things 3: lettera a cuore aperto di una umile fan

Dopo la lunga attesa (due infinitissimi anni!!) e la valanga di emozioni che la terza stagione di Stranger Things ha portato con sé, io umile fan, mi sento di scrivere una lettera a cuore aperto agli ideatori di questa serie.

QUESTA LETTERA CONTIENE SPOILER. SE NON AVETE ANCORA FINITO LA TERZA STAGIONE, SE SIETE DEBOLI DI CUORE O NON VOLETE SOFFRIRE ANCORA, NON LEGGETELA.Risultati immagini per spoiler gif

Cari Duffer Brothers,

lasciatemi dire che questa terza stagione è stata un vero gioiellino. C’erano grandi, anzi grandissime aspettative. I fans di tutto il mondo erano trepidanti, pronti al countdown in attesa di incollarsi allo schermo per vedere la terza stagione. Immagino che la pressione e l’ansia erano altissime e la possibilità di deludere alcuni o molti erano alte. Ebbene NON mi avete deluso, le mie aspettative sono state soddisfatte a pieno, tanto che ora, a serie finita, ne sento già la nostalgia.

Partiamo col definire cosa STRANGER THINGS rappresenta: rievoca un immaginario collettivo, un’epoca gloriosa, un mondo, quello degli anni 80, che molti (fortunati) tra noi/voi hanno vissuto. Quando vedi ST con le sue ambientazioni, i suoi costumi, la sua colonna sonora, vorresti tornare indietro in quegli anni.

Cari Duffer anche questa volta siete stati capaci di unire le atmosfere frizzanti ed esuberanti degli anni 80 con l’horror/thriller che in questa stagione, più che mai, è stato di un dark mai visto prima. Niente demogorgone, demo-cani, “solo” un mind flayer che ti fa accapponare la pelle. Questo mostro è più grande e potente di quelli visti in precedenza. Agisce indisturbato, in maniera subdola, attacca gli esseri umani e li fa suoi possedendoli completamente per poter creare il suo esercito oscuro.

Ho adorato il connubio tra colore da una parte e atmosfere dark dall’altra. Un altro fattore rilevante è stato l’accostamento tra il lato horror/thriller e quello comico. Il cast che avete messo insieme ci ha regalato le meglio risate: da Winona Ryder nei panni di Joyce che tenta di comunicare con Alexei, passando per il quartetto magico formato dal duo “nerd” Dustin ed Erica e dalla “strana” coppia Steve e Robin, fino ad arrivare a Dustin che con la sua Suzie, sull’orlo della fine del mondo, canta a squarciagola “Never ending story”. A dir poco E P I C O !Risultati immagini per stranger things never ending story gif

Questa stagione è però anche un coming of age dei protagonisti. Uno degli slogan principali era “We are not kids, anymore”. Ed è proprio vero. I nostri bambini (Will, Mike, Dustin, Lucas, Eleven e Max) sono cresciuti (eccome). Sono adolescenti ora ed affrontano tutte le emozioni, gli alti e bassi che questa età porta con sé:

Le prime relazioni amorose che, nel contesto di ST possono risultare un po’ “strane e disturbanti” (parliamo soprattutto di Mike e Eleven, che nonostante io adori, all’inizio sono stati molto asociali e un filo irritanti). Molti fans sono stati scontenti di questa cosa, si sono lamentati dei troppi battibecchi amorosi, ma io trovo che sono stati adatti a questa fase della loro vita e crescita personale e hanno dato modo ai protagonisti di rivedere le loro priorità. La consapevolezza della crescita, quando si realizza di non essere più bambini e non si può tornare indietro (si caro Will, parlo proprio di te). La paura di essere dimenticati dal proprio gruppo di amici (non temere Dustin).

Anche i giovani (Nancy e Jonathan) e gli adulti (Joyce e Hopper) hanno avuto anche loro il proprio percorso. I primi due alla ricerca del loro posto nel mondo combattendo per farsi accettare (vedi Nancy), i secondi alla ricerca di risposte soprattutto per le loro vite.

Quello che mi piace di questa serie è che matura ed evolve con la crescita dei protagonisti. Farò un paragone che a molti potrà sembrare azzardato (non mi linciate, grazie) ma io lo credo vero, anche solo in parte. Stranger Things è l’Harry Potter delle serie tv. Scopri gli attori poco più che bambini nella prima stagione e li ritrovi qui adolescenti, cresciuti e più consapevoli, ti affezioni alle loro storie, cresci con loro.

Questa serie ospita un cast stellare, giovani talenti e grandi attori. Dal mio modesto punto di vista una menzione di merito per questa terza stagione va a Millie Bobbie Brown e a Dacre Montgomery.

Cara Millie, avevi già dato prova della tua immensa bravura di giovane attrice all’età di soli 12 anni nella prima stagione ma a mio modo di vedere in questa stagione ti sei superata. Non tanto nelle scene dialogate in cui mi fa strano vedere un Eleven un po’ “Millizzata” per così dire, quanto nelle scene più emotive, di lotta e sofferenza. È proprio in quei momenti che tu dai prova delle tue indubitabili doti naturali, risulti così vera e profonda da emozionare e stupire lo spettatore. La tua bravura è disarmante. Millie sei una perla rara. Continua così, continua a metterti alla prova con sfide sempre più grandi perché YOU CAN FIGHT!
Immagine correlata

Caro Dacre, se nella scorsa stagione avevi avuto poco spazio, risultavi alquanto antipatico, in questa stagione sei stato sublime. La tua interpretazione è stata davvero magistrale. Billy, il tuo personaggio, è un ragazzo tormentato. Il mind flayer si è attaccato proprio a quel tormento, a quella debolezza dentro di te, trasformandoti in un mostro. Mostro che in realtà ti sei rivelato NON essere con la tua redenzione finale, quando guardando negli occhi Eleven e ripercorrendo i tuoi ricordi felici di bambino, ti sei frapposto tra lei e il mostro, lasciandoti uccidere sotto gli occhi impotenti di tua sorella Max. Grazie di cuore Billy, grazie Dacre.Immagine correlata

Non posso non menzionare te caro David Harbour. Tu sei stato il più “fetente” di tutti. Sempre brontolone, sempre burbero con Joyce e con il mondo, sempre difficile da convincere, e questa cosa mi ha davvero mandato su tutte le furie. Nonostante tutti i tuoi difetti hai scelto di essere l’eroe che in realtà non sapevi di essere. Hai guardato negli occhi Joyce, la donna che ami anche se non lo vuoi ammettere a te stesso, e le hai detto che sarebbe andato tutto bene, che la vita doveva andare avanti anche senza di te. E così è stato (purtroppo). Hai lasciato dentro tua figlia Eleven un profondo vuoto colmato solo da quelle parole piene di verità, scritte in quella lettera a cuore aperto che ci hai regalato. Mannaggia a te, quante lacrime ci hai fatto versare. Un grande cantante una volta diceva “we could be hero, just for one day”, ed è l’esatta cosa che hai fatto tu. Grazie Jim “Orsone” Hopper. Immagine correlata

Cari Duffer, avete fatto un gran lavoro ma 3 “difetti” per così dire, li ho trovati: 1) il classico cliché Americani VS Russi. Va bene che il periodo è quello della guerra fredda però questo dualismo è davvero super scontato, si poteva trovare qualcosa di meglio, no?! ; 2) la separazione dei ragazzi in due gruppi, un po’ triste vederli così distanti; 3) la fine di Hopper e il destino infausto riservato ad un personaggio che meritava una seconda possibilità: Billy.

Avrei ancora tanto altro da dire, ma penso che così possa bastare quindi mi sento di dire GRAZIE

GRAZIE ai fratelli Duffers per aver creato questo show che ci ha permesso di RITORNARE negli anni 80, con i capelli cotonati, la brillantina, i vestiti sgargianti, scatenarci a ritmo di musica.

GRAZIE a questo magnifico cast: Grazie Eleven per averci dimostrato che la diversità è una ricchezza, grazie Mike, Will, Lucas, Dustin, Max per averci ricordato quanto è importante l’amicizia, grazie Joyce per averci ricordato di lottare per le persone che amiamo, grazie Nancy per la tua determinazione nel raggiungere un obbiettivo, grazie Hopper per essere stato un eroe, grazie Billy per averci ricordato che non è mai troppo tardi per cambiare

Immagine correlata

GRAZIE STRANGER THINGS per avermi/ci fatto sussultare, urlare, emozionare, piangere, ridere.

Ma, per favore cari Duffer, se non vi dispiace, per il bene di noi umili e poveri fans, non fateci aspettare altri due anni.

Alice

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *